In mezzo ad un sudiciume sociale come quello nel quale viviamo, con lo psiconano maniaco sessuale che continua a fare i suoi show da vecchio comico di serie b, mentre la Lega dell’ignoranza e dell’arroganza sventola la necessità di liberare la Padania dal potere di Roma (anche se i soldi che pigliano, provengono da quella Roma stessa, che ce li scuce ogni santo giorno dalle tasche attraverso le tasse), mentre Franceschini, fantoccio di una sinistra allo sbando, non può esimersi dal chiedere scusa delle cazzate che il Massimo (D’Alema per chi non avesse capito) ha perpetuato per anni, mentre la televisione spazzatura, il vuoto che sta inglobando questa italietta, la libertà di stampa che viene minacciata costantemente dai repubblichini, mentre ogni giorno una famiglia si toglie la vita, la disoccupazione sale, e Tremonti col pallottoliere cerca di far quadrare i conti, una cazzo di buona notizia c’è: Marco Travaglio ha aperto un quotidiano, Il Fatto. Finalmente un giornale che non mi racconta di quanto sono disonesti quelli di sinistra (Libero e Il Giornale) o quanto lo sono quelli di destra (Il Manifesto, L’unità, La Repubblica). Questo è un giornale che finalmente racconta i fatti per come sono, senza sconti. Ovviamente, vivendo sotto la legisladittatura di Re Silvio, il quotidiano dedica ovviamente ampio spazio al dux ducis velina mea che al momento lancia i suoi deliri da Palazzo Grazioli. Sono veramente felice che qualche giornalista abbia di nuovo il coraggio di alzare la testa e combattere il potere politico e mafioso, senza compromessi.
Speriamo che questo possa aiutare un Paese allo sbando, a sentire almeno una voce fuori dal coro, e quindi aiuti le persone a ricrearsi un’idea propria, di destra o sinistra che sia, ma comunque un’idea. Perché oggi di idee e di ideali ce ne sono veramente pochi. In boccalupo a Il fatto Quotidiano.