Un intero paese ai piedi del Gran Sasso si è predisposto all’evento del reading che Carina Spurio ha organizzato. Un bar, l’immancabile ufficio postale con l’insegna del 1940, e una piazzetta che a fatica riusciva a stare a livella, per il fatto che Nerito è tutto un sali scendi di stradine. Ci sono tutti: poeti, scrittori, lettori, attori. Volendo si potrebbe anche dire che la fiera del libro di Torino gli fa una pippa a questo evento. La presentatrice, bella donna sprizzante di vita, raccoglie l’attenzione del pubblico che piano piano riempie la piazzetta. Un attore, che potrebbe ricordare un Banderas ancora codinato, legge e interpreta le opere selezionate. Il cielo blu, attraversato da nuvole di cotone, ascolta vigile questo solenne momento. L’atmosfera è famigliare, manca una tavola e un camino e sembra di stare a casa di amici. Qui è stato letto in maniera impeccabile il capitolo della mia Milonga,”Spendi spandi”, leggermente censurato, credo anche giustamente, visto il pubblico così variegato. Alla fine della kermesse, mi aspettavo alcune giovini fans pronte a fare a pugni pur di avere un mio autografo, o un bacio, o solo l’ebbrezza di toccarmi un braccio. Invece mi sono trovato di fronte a tre vecchiette, una più bella dell’altra, che stringendomi la mano, e dandomi rigorosamente del Lei, mi hanno detto che tutto ciò che ho scritto è verissimo, inondandomi di complimenti. Non fosse per l’enorme dislivello di età, le avrei baciate tutte sulla bocca, probabilmente mi sarei innamorato e con una avrei pure fatto un figlio. Vabbè, prendo i complimenti che mi aprono il cuore, e scorgo nell’occhio dell’ultima vecchietta una vitalità e una mentalità così stupenda, che spesso non trovo nelle ragazze di oggi. Qui le persone hanno l’anima che ancora trema, qui a Nerito la ferita profonda di una tragedia è ancora aperta, e qui i sorrisi, quando vengono regalati, sono intensi, sinceri, pieni. Spero che la lettura anche solo di un capitolo del mio libro, abbia rallegrato un po’ questa meravigliosa gente. Porto con me i ricordi e le emozioni, inesplicabili, ringraziando tutti, perché conoscendo meglio il mondo che mi circonda, mi trovo a conoscere meglio me stesso.