
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.
Da leggersi con questa musica in sottofondo
Rassetto la bocca e maledico il retrobottega di un gargarismo andato a male. L’era della brillantina in foglie è cosa passata. Ci mestruiamo nella cavità di lune danzanti, ebbri di madrigali esoterici. Non c’è fuga più lungimirante dell’attesa, non più suole da calpestare sul pavimento di zenzero. Un atollo di lentiggini si distingue sul parabrezza della mia anima, e schiudo alle narici il senso del passaggio. M’inarco come un sentimento terso per dimostrare al cianfrusare che l’orologio ha un orgoglio da rispettare. Luna, vibratore del cielo, orgasmo di mare incollato alle passanti raggelate nel turbine di una terzina annerita dalla seppia che stride in me. Mendicate pure le parole sparate al buio, ne rimangono solo intermezzi di un presto ma non troppo. Rintocchi di letarghi accesi, sentieri incamminati verso una scala maggiore.